Massa, 15 maggio 2017, Pellegrinaggio scolastico lungo la Via Francigena

Anche quest’anno abbiamo collaborato con l’Istituto Comprensivo Massa 6 per il Pellegrinaggio Scolastico lungo la Via Francigena, a Massa, cui hanno partecipato gli Allievi della Classe V Primaria.

La giornata è iniziata alle ore 08,00, quando il Custode è andato al forno a prelevare il pane per la colazione dei Pellegrini.

Alle ore 08,15 il Confratello Cavaliere del Tau Comm. Guglielmo Aldovardi insieme al Confratello Avv. Carlo Augusto Ciani, erano nella piazza del Convento dei RR.PP. Cappuccini di Massa per prelevare – con una luccicante 600 multipla blu (vero gioiello di antiquariato meccanico) – il Cappellano della Magione di Massa, Rev. Sac. Padre Michele Rossi Santi e accompagnarlo nel cortile della Scuola Primaria del Mirteto, per la benedizione dei Signori Pellegrini.

E’ arrivato il pulman con la scolaresca dell’Istituto Trifoni di Pontremoli (40 scolari con Insegnanti).

Sono arrivati i Confratelli Cavalieri del Tau: Cav. Antonio Martino, Pietro Bartolo, cui si sono aggiunti: il Custode, il Cappellano, Aldovardi, Ciani; e le Consorelle Dame del Tau: Prof.sa Maria Pia Ricci, Dr.sa Ida Attolini, Arch. Barbara Bigazzi.

I Confratelli e Le Consorelle dopo aver indossato la Cappa della Storica Compagnia, hanno formato un cerchio e si sono estraniati in un momento di preghiera comunitaria, con la recita della Preghiera donata da Mons. Paolo Ghizzoni, oltre 40 anni fa, per chiedere all’Apostolo San Giacomo il Maggiore – Celeste Patrono della Storica Compagnia – la Sua intercessione per noi e per i Pellegrini.

Alle ore 09,00, nel cortile della scuola erano già schierati i 120 giovani Pellegrini delle quinte classi, 80 di Massa e 40 di Pontremoli, in 6 file di 20 scolari, sotto lo sguardo vigile degli Insegnanti e di Genitori.

E’ quindi inziata la cerimonia di vestizione dei Pellegrini, a ciascun Pellegrino veniva messa, a tracolla, una bisaccina di juta, cucita dagli scolari stessi,  con incollato un cartoncino colorato riportante il Sigillo della Magione di Massa, poi veniva messo al collo una Conchiglia di Saint Jacques, appesa con due nastrini colorati (uno celeste l’altro argentato: i colori della Magione di Massa riportati anche sui lambelli ai lati del Vessillo, che ha sul centro l’immagine del San Giacomo di Pietro del Castelletto del 1471),  infine veniva loro consegnata la Credenziale, da loro stessi predisposta, su fac-simile della Credenziale  della Storica Compagnia, bianca e rossa con la Tau d’oro,  precedentemente obliterata con il timbro della Pieve di San Vitale, cioè la Parrocchia del Mirteto, che negli anni scorsi ha festeggiato il suo primo millennio.

 

Conchiglie con i nastrini dei colori della Magione, Credenziali, Bisacce.

 

La Cerimonia della Vestizione del Pellegrino è stata abbastanza veloce, essendo presenti 9 tra Confratelli e Consorelle della Magione di Massa: 6 Vestivano ( Padre Michele, Maria Pia Ricci, Carlo Augusto Ciani, Guglielmo Aldovardi, Antonio Martino e Barbara Bigazzi) mentre 3 ( Pietro Bartolo, Ida Attolini e Egisto Umberto Borghini) passavano il materiale, la bisaccina, la conchiglia e la credenziale, ai 6 vestitori.

Ultimata la Vestizione deli Pellegrini il Custode della Magione di Massa ha rivolto una breve allocuzione per richiamare la dimensione spirituale del cammino sulla Via Francigena; infatti ha giustificato la presenza della Magione di Massa semplicemente per dare testimonianza che la Via Francigena non è solo turismo, commercio, sport, cultura, che a noi non interessano,  ma è anche, e per noi soprattutto un farsi pellegrino per una crescita spirituale verso la luce eterna: Gesù. Quindi il Custode si è rivolto ala Cappellano della Magione per chiedere la Benedizione,  per i Confratelli e Consorelle e per tutti i Partecipanti al Pellegrinaggio lungo la Via Francigena, nel territorio della Diocesi di Massa Carrara Pontremoli.

Il Cappellano ha benedetto i Pellegrini, con la formula riportata sulla credenziale di AD LIMINA PETRI, costituita in seno alla C.E.I. da 19 Associazioni Francigene, fra cui la Ns. Storica Compagnia.

Alle ore 09,15 Dopo la Benedizione, il Cammino è iniziato, guidato da 3 Confratelli: il Custode con il Bastone del Pellegrino della Magione di Massa, Pietro Bartolo e Barbara Bigazzi (gli altri andavano a predisporre gli altri eventi del Pellegrinaggio, come diremo in seguito).

Il primo chilometro, sulla Via dell’Uva,  è stato faticoso, si è trattato si salire in alto, a circa 200 metri sul livello del mare, per raggiungere l’edicola con la statua  della Madonna dell’Uva, eretta a protezione dei noti vigneti collinari dai quali viene ricavato il vino del Candia DOC, un ottimo vermentino di alta gradazione alcolica; infatti il terreno attraversato dalla Via Francigena, nelle colline del Candia, è adatto a far vegetare, esposti costantemente al sole,  i 4 vitigni che, nel disciplinare  della denominazione di origine controllata, servono per la vinificazione.

Giunti alla Madonna dell’Uva, il pellegrinaggio è proseguito tranquillamente in un tratto più pianeggiante, con qualche piccola salita, con i vigneti a monte e a valle e qualche macchia di vegetazione mediterranea, con pini e acacie,  che ombreggiavano piacevolmente il transitare, nella bella mattinata soleggiata e leggermente ventilata. Abbiamo incontrato un’altra piccola edicola con una statuina della Madonna, molto pulita e con fiori freschi.

Dopo oltre un’ora siamo giunti nel punto più alto del percorso stabilito, in un piccolo spiazzo, davanti al Ristorante Da Renza,  dove erano ad attenderci i Confratelli  Dr. Francesco Ricci ( che era già lì da tempo per organizzare la Colazione del Pellegrino), il Cav. Antonio Martino e la Consorella Ida Attolini che con alcuni genitori e la ristoratrice si erano dati da fare a predisporre il vettovagliamento e l’apparecchiatura e a tagliare le pagnotte : infatti la frugale Colazione del Pellegrino, come già da tre anni facciamo, è una fetta di pane con olio nostrale e come bevanda la buona acqua che scorga alle pendici delle Alpi Apuane. Per completare l’accoglienza, la Magione ha offerto anche il caffè agli Insegnanti e ai Genitori.

 

Dopo la refezione, il Cammino è proseguito per un altro chilometro, quasi pianeggiante, immersi in un bellissimo panorama: infatti questo tratto della Via Francigena – la Tappa 25, da Avenza a Pietrasanta – è l’unico che costeggia il mare!

 

Questo fatto è stato spiegato agli scolari. Infatti moltissimi Pellegrini nel medioevo non avevano mai visto il mare in tutta la loro vita; mentre per noi che viviamo qui è una cosa normalissima vivere in un lembo di terra tra le Alpi Apuane  e il mare, per chi non ha mai visto il mare deve essere un’emozione fortissima osservare questa immensa distesa d’acqua azzurra che si perde all’orizzonte. Dopo Massa infatti la Via Francigena si dirige verso Pietrasanta poi va all’interno e non si vede più il mare, in nessun altro punto della lunghissima Via il mare è visibile: solo a Massa si vede il mare e pare di toccarlo!

 

Molti scolari hanno rilevato la grande quantità di essenze vegetali presenti in questo microcosmo: grandi ginestre con  fiori di un giallo intenso, macchie rossissime dei papaveri, altri fiori rosacei, fiori di verbena ecc. addirittura hanno scoperto una passiflora in fiore (che non è endemica, ma vegeta bene qui).

 

Siamo quindi tornati indietro e giunti al punto di ristoro davanti al ristorante sudeeto, abbiamo iniziato il  ritorno, scendendo per la via Scurtarola, attraverso i vigneti del Candia e siamo giunti poi alla meta: il cortile delle Scuole di Romagnano.

 

Ad attenderci c’erano il Confratello Ricci che aveva già provveduto ad innalzare il Vessillo della Magione di Massa ed era pronto per la vidimazione delle Carte Credenziali con il sigillo della Magione: le Consorella Ricci e Attolini, insieme al Confratello Martino avevano aiutato alla sistemazione della refezione, con torte salate, torte dolci ecc.

 

Il tutto è finito in letizia alle ore 15,00.

 

 

Il Custode della Magione di Massa

Cav. Uff. Egisto Umberto Borghini