San Francesco – San Miniato

Il grande complesso in laterizi venne costruito a partire dal 1276, ampliando un tempietto dedicato al protomartire Miniato; dal 1343 si aggiunsero nuovi ambienti, si alzò la chiesa, si eressero le cappelle nella zona del presbiterio. L’edificio fu nuovamente ristrutturato dal 1404 al 1480, compresa la chiesa inferiore. La facciata mostra l’impianto tardo-romanico, col portale che si apre nel paramento di laterizi che rivela sia le aperture precedenti, sia la più antica e piccola costruzione preesistente. Il retro della chiesa è sorretto da grandi arcate. L’interno è a un’unica navata, che si allarga poi in tre, divise da due arcate a tutto sesto, rette da pilastri; il presbiterio è concluso da tre cappelle absidali gotiche; lungo le pareti sono stati addossati cinque altari in pietra serena distruggendo gli originali affreschi trecenteschi, di cui resta solo un’immagine con San Cristoforo tra il primo e il secondo altare a sinistra, della scuola di Masolino. Al primo altare a destra una Madonna e santi del 1708; al secondo un’Annunciazione e santi attribuita a Francesco Curradi; segue una Decollazione del Battista firmata Joannes Maria de Reggys, un ignoto pittore reggiano, che completò la pala nel 1677; al quanto una Maria Assunta e santi firmata Carolus Ceninus 1674. Altre opere sono un Crocifisso ligneo del XVI secolo, una statua lignea di Sant’Antonio da Padova del 1716, l’Assunzione della Vergine attribuita a Ridolfo del Ghirlandaio, il San Michele arcangelo di Bartolomeo Sprangher. Nel refettorio del convento una grande tela di Carlo Bambocci con la Cena di san Francesco e santa Chiara.