Santa Maria delle Vedute a Fucecchio

L’edificazione del santuario risale alla prima metà del XVIII secolo, attraverso l’ampliamento di un piccolo manufatto denominato “Oratorio di San Rocco fuori le mura”, esistente fin dai primi anni del XVI secolo.  La denominazione della chiesa è legata all’immagine della Madonna, che venne ivi trasferita ne. 1730 dalla località Le Vedute delle Cerbaie. La tradizione attribuisce l’opera ad un artista operante lungo la vi Francigena nel XIII secolo; attualmente si trova collocata sull’altare maggiore costruito nel 1740. Le connotazioni architettoniche della chiesa, in particolare nel prospetto principale, identificano un impianto settecentesco rivisitato secondo i dettami dell’architettura neoclassica nel 1911, quando, appunto, si conclusero i lavori di un radicale restauro.  All’interno del soffitto è decorato con un cassetto nato ligneo, intagliato nel 1743 dagli artisti fiorentini Romolo Malavisti e Giovanni Battista Dolci e completato nella doratura ad oro zecchino dal pittore fucecchiese Gaspero Masini. Al centro si trova collocata una tela del pittore Meucci del 1745. La cupola, realizzata secondo i parametri derivati dalle concezioni rinascimentali risulta completata nel 1737 e presenta un affresco attribuito agli artisti Giuseppe Parenti e Francesco Salvetti. Il complesso architettonico è importante esempio della presenza artistica e religiosa in un contesto che risulta interessato dai processi di urbanizzazione verificatesi intorno al nucleo più antico della città di Fucecchio.