Chiesa di San Pietro d’Alcantara – Villa Campanile

 

La chiesa di San Pietro d’Alcantara, chiesa parrocchiale di Villa Campanile, frazione del Comune di Castelfranco di Sotto, sorge al centro dell’abitato.  La chiesa fu costruita agli inizi del XX secolo andando a modificare un piccolo oratorio della villa Franciosini, qui situato dal XVIII secolo. Tale oratorio portava già il titolo di San Pietro d’Alcantara, il quale veniva festeggiato a spese dei padroni la domenica successiva al 19 ottobre di ogni anno.  Nato in Spagna, al confine col Portogallo, nel 1499, ad Alcantara, a sedici anni Pietro prende l’abito francescano, Ordine che in tutto il suo operato volle riportare al rigore della prima regola. Tale rigore è testimoniato da un aneddoto in cui si narra della visita di un altro religioso che lo trovò dentro una grotta nell’orto, nudo, con addosso il solo mantelletto. Davanti alla perplessità del visitatore il santo si scusò: «Nel Vangelo c’è scritto di avere soltanto una tunica. Ho lavato la mia pochi momenti fa. Appena sarà un po’ asciugata, me la rimetterò addosso».  L’ 8 dicembre del 1900, il piccolo oratorio fu aperto pubblicamente al culto divino, come succursale della Chiesa Pievania di Orentano. Don Cesare Brucini di Santa Maria a Monte fu il primo sacerdote ufficiante, inviato da S.E. Mons. Pio Alberto del Corona, Vescovo di San Miniato, beatificato nel 2015. In seguito alla vendita del terreno circostante l’oratorio da parte dell’ultimo proprietario della Villa avvenuta nel 1902, si decise di ingrandire l’edificio. La prima pietra fu posta dal Vescovo di San Miniato, Mons. Carlo Falcini, il 18 agosto 1912 e la chiesa benedetta il 9 aprile 1914 da Don Giuseppe Gennai, delegato dal Vescovo. La nuova Chiesa non è altro che un prolungamento ed un rialzamento della cappella esistente, con la variazione della facciata, trasferita da nord a sud. Nel 1920 vi fu collocata all’interno della chiesa la statua di San Pietro d’Alcantara, benedetta e consacrata il 13 novembre da Mons. Angelo Simonetti, Vescovo di Pescia. Nel 1922 venne invece inaugurato il fonte battesimale ed in tale circostanza venne realizzata anche la volta del coro.  Con decreto vescovile del 3 gennaio 1925 Mons. Carlo Falcini, accogliendo benevolmente ed ancora con grande e paterna compiacenza la domanda del popolo di Villa Campanile, elevò questa chiesa, succursale di Orentano, a Chiesa Parrocchiale ed il 23 agosto 1925 Don Giuseppe Gennai fu investito come primo parroco.  La notte tra il 20 e il 21 aprile 1938 la chiesa fu colpita da un incendio e durante lo stesso anno restaurata nell’altare maggiore e completata la cappella eretta in onore a Sant’Antonio da Padova.  Ulteriori restauri si verificarono nel 1963.  Il campanile della chiesa, che con la sua altezza svetta sopra le basse abitazioni della frazione tanto da essere elemento architettonico riconoscibile che ha dato il nome al paese, venne iniziato il 6 settembre 1948, con la posa della prima pietra da parte di Mons. Felice Beccaro, Vescovo di San Miniato. Realizzato con pietra delle cave di Filettole, i lavori terminarono nel 1951. Le tre campane furono invece benedette dal Vescovo di Pescia, Mons. Dino Romoli, il 7 settembre di quell’anno.  Nell’anno 1963 vennero ripresi i lavori di restauro della chiesa, i più importanti dei quali furono senz’altro quelli che riguardarono la facciata, completata con pietra di Filettole e con un artistico mosaico raffigurante il Buon Pastore.